Qualche parola sul nuovo progetto
La “casa de la Mujer” del Sayariy Warmi è uno spazio d’accoglienza per donne vittime di violenza famigliare e per i loro figli. Il Sayariy Warmi dipende dalla Congregazione boliviana delle suore del Buon Pastore e realizza il suo lavoro attraverso un programma gestito da laici chiamato “No alla violenza!”.
Questo programma offre quindi attenzione alle donne vittime di violenza fisica, psicologica e sessuale attraverso tre aree. La prima si occupa di accogliere le denuncie degli atti di violenza e di offrire un orientamento personalizzato oltre che un sostegno psicologico, sociale e legale. La seconda area è costituita dalla casa d’accoglienza vera e propria che da la possibilità alle donne che si trovano in una situazione ad alto rischio, di essere ospitate gratuitamente per un periodo di tempo variabile, in un posto sicuro. L’idea, oltre a quella di uno spazio protetto, è anche quella di promuovere uno spazio-tempo di riflessione affinchè le donne possano riappropriarsi del loro diritto ad una vita degna e senza violenza e perciò ri-progettare la loro esistenza in maniera più consapevole. La terza area si occupa invece della prevenzione, questo obiettivo viene realizzato attraverso la diffusione di informazioni sui i diritti umani, specialmente quelli delle donne, e con indicazioni sulla Legge contro la violenza familiare e domestica (Ley 1674).
Il Sayariy Warmi collabora inoltre con altre istituzioni come ad esempio l’ufficio per la difesa dell’infanzia e l’adolescenza, i centri di salute, i medici forensi, ecc. e rivolge i suoi servizi a tutte le donne senza distinzioni di classe, credo o religione.
Io sarò perciò impiegata principalmente nell’unità operativa contro la violenza famigliare (formata da un’operatrice sociale, una psicologa e un’avvocata) con l’intento di migliorare l’accoglienza e potenziare il numero di donne seguite ma appoggerò anche i gruppi di auto aiuto in cui vengono invitate a partecipare le utenti dell’organizzazione.
Il Sayariy Warmi, oltre ad impegnarsi nel tema dei diritti umani attraverso il programma “No alla violenza!”, ha creato anche un’unità operativa per l’educazione e lo sviluppo integrale di bambini e adolescenti con un progetto di educazione e appoggio scolastico per i bambini di due quartieri svantaggiati della città. Mentre un altro tema con cui lavora l’organizzazione è quello della giustizia economica, è infatti attivo un progetto per la formazione professionale di donne, affinché possano entrar a far parte del mondo del lavoro riconosciuto e così generare dei propri introiti.

ciao Sara!
complimenti per il nuovo progetto…!
In bocca al lupo e a presto
Ah… anche buon Natale!
Giacomo
Un besito de la otra Sarah… de Santa Cruz… fuerza por el nuevo proyecto !