SUCRE

Wednesday, February 8, 6:47 am

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Il mio lavoro al CEADL

Prima di entrare nello specifico delle mansioni relative al mio ruolo e al mio progetto nel CEADL, mi sembra necessario fare una breve premessa sulla condizione politica dei giovani in Bolivia e sui progetti gestiti dalla mia organizzazione.

Nonostante il processo di cambio messo in atto dal MAS (Movimento al Socialismo) e dal presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, Evo Morales, la situazione socio-politica, in particolare dei giovani provenienti dalle classe meno abienti, come della maggior parte della popolazione, resta comunque problematica. Il MAS, anche se con modalità spesso populiste e piene di contraddizioni, a partire dalla sua affermazione politica nel 2005, ha messo in atto tutta una serie di misure per aumentare la partecipazione democratica nel paese, così come per risolvere la forte e storica povertà boliviana. Cito a riguardo due atti decisamente determinanti, e non solo simbolici, della politica anti-liberista e socialista del governo: l’instaurazione dell’assemblea costituente nel 2005 che, basata su una partecipazione largamente rappresentativa e popolare, ha portato a riscrivere parte della costituzione boliviana in un’ottica partecipativa ed egualitaria e che è stata accettata con il referendum dello scorso anno; la legge sulla nazionalizzazione degli idrocarburi che, a partire dal 2006, ha trasferito nelle mani dello Stato la proprietà dei giacimenti e la gestione diretta di tutta l’industria estrattiva facendo arrivare enormi ricchezze nelle casse dello Stato, delle regioni e di altre istituzioni statali come le università (è giusto ricordare che la Bolivia possiede uno dei maggiori giacimenti di gas di tutta l’America-latina).

Allo stato attuale, purtroppo la Bolivia è ancora attraversata da una profonda povertà, sia economica che politica, e di certo i pochi anni di questo primo governo retto da un presidente indigeno non potevano risolvere tutto. I giovani sono quasi sempre tagliati fuori dagli ambiti decisionali della politica e, spesso, sono usati come punte di lancia per mettere in atto violente forme di protesta, come diverse volte è successo negli ultimi anni (qui ricordo solo gli scontri che il 25 novembre 2008 portarono alla ribalta della cronaca Sucre e che videro la morte di 3 persone). La povertà che affligge circa il 60% della popolazione, certamente non permette un facile accesso all’informazione e, quindi, di maturare una sana coscienza critica.

Il lavoro che, in questo contesto, sviluppa il Centro de Estudio y Apoyo al Desarrollo Local (centro di studio e sostegno allo sviluppo locale) si basa essenzialmente su tre programmi-progetto fortemente articolati fra di loro:

  • Democrazia con diritti sessuali e riproduttivi, finanziato da Terre des Homme Olanda.

Un progetto che prevede di informare i giovani e creare spazi di riflessione su salute, diritti sessuali e riproduttivi attraverso formazione di giovani-replicatori, ossia permettere che i contenuti possano essere trasmessi attraverso la metodologia dell’educazione fra pari (peer-educacion), senza trascurare il lavoro con classi di insegnanti e genitori.

  • Sviluppo di capacità per l’incidenzia politica dei giovani boliviani, finanziato da SAIH-Norvegia.

Un progetto atto a sostenere ed implementare la partecipazione politica dei giovani, fornendo formazione su diritti umani e politici,  dando sostegno e consulenza alle organizzazioni giovanili su meccanismi di funzionamento e partecipazione politica attiva.

  • Osservatorio Boliviano delle risorse naturali, finanziato dal governo norvegese, attraverto il fondo “petrolio per lo sviluppo”, tramite SAIH-Norvegia.

Il progetto, forse il più ambizioso del CEADL, mira a creare meccanismi di controllo sociale sullo sfruttamento delle risorse naturali e sulla gestione economica degli ingressi da essi derivati. Iniziato nel 2007 con l’implementazione di una politica di trasparenza sulla gestione dei giacimenti e dei derivati dall’estrazione del gas, il progetto prevede per quest’anno di ampliare il lavoro includendo acqua e miniere, di rafforzare il lavoro su ambiente ed effetti del cambio-climatico (in Bolivia molto evidenti), di iniziare la riflessione sul litio (la Bolivia possiede il più grande giacimento del mondo nel Salar di Uyuni).

Questi tre progetti sono l’ossatura del lavoro del CEADL e trovato la loro base comune nella cultura e nel rispetto dei Diritti Umani.

La popolazione a cui l’organizzazione si rivolge principalemente sono giovani adulti, ma ovviamente le azioni toccano e coinvolgono altri attori civili e istituzionali, come organizzazioni, università, settori dello stato.

Il CEADL conta attualmente su circa 20 collaboratori, fra psicologi, sociologi, giovani educatori formarti dall’organizzazione, oltre a tutti quelli che lavorano nella parte amministrativa.

Il lavoro si svolge su quasi tutto il territorio nazionale e ha tre uffici principali: La Paz, El Alto e Sucre; per il 2010 si prevede di aprire un nuovo ufficio a Santa Cruz.

Inizialmente il mio progetto prevedeva un lavoro esclusivo con le organizzazioni giovanili di Sucre, nel tema di Incidenza politica, senza ovviamente tralasciare l’eventuale intervento e collaborazione con le altre aree, sia geografiche che di progetto. In novembre dello scorso anno, una valutazione intermedia ha messo in evidenza come l’organizzazione del lavoro e, quindi, l’implementazione dei progetti, mancavano di una ottimale pianificazione, così come di efficaci meccanismi di verifica e valutazione. In accordo con la direzione dell’ong e con la coordinazione di Inter-Agire in Bolivia, abbiamo valutato di cambiare parte del mio progetto per dedicare una percentuale lavorativa all’implementazione di una metodologia che potesse ovviare a queste carenze.

Attualmente lavoro per un 50% nell’area di Incidenza politica del CEADL di Sucre, impegnandomi direttamente con le organizzazioni giovanili e cercando di offrire loro sia appoggio organizzativo che formazione-informazione su tematiche politiche; dedico un 40% del mio tempo lavoro alla coordinazione di un’equipe di pianificazione e monitoraggio, che attua una valutazione su tutte le attività del centro per poter migliorare la metodologia di lavoro attraverso la creazione e l’implementazione di nuovi strumenti; il restante 10% lo dedico alla sensibilizzazione verso il Nord, attraverso tutte le attività di informazione e relazione atte a trasmettere in Svizzera (come anche in Italia) la nostra esperienza e far conoscere la realtà boliviana.

Dopo questi primi mesi di lavoro, posso dire che sono csoddisfatto del clima fraterno con cui mi hanno accolto, ma sono soprattutto contento di poter lavorare con gente che ha voglia di cambiare le cose e poter contribuire allo sviluppo di questo che, nonostante tutto, resta il paese più povero dell’America-Latina. Certo le carenze organizzative, legate e sommate a quella che spesso è una tendenza culturale alla poca puntualità e attenzione ai particolari, non sempre mi agevolano nella mia attività, però questo è ben compensato dal calore relazione e dai valori che caratterizzano tutto il CEADL.

6 commenti per Il mio lavoro al CEADL

  • josy battaglia

    ciao lucio,

    ho sentito che venite a Poschiavo… Ci piacerebbe ospitarvi o vedervi per consumare del cibo e delle bevande assieme a Poschiavo… così per scambiare due impressioni sulla bolivia. Ci siamo stati anche io ed elena due anni fa e io sono molto interessato alla questione latinoamericana, partendo da chavez, a correa, fino a Evo, per gli amici “el evo”… Certo non potremo offrirvi le empanadas deliziose che fanno in quel bel locale coloniale nel centro di Sucre, ma qualcosa si organizza…

    che dici…?

    fatevi vivi quando siete a poschiavo (079 201 91 13)…

    ti ricordi di me vero? dalla supsi alla bolivia, cavoli ne hai fatta di strada…

    a presto

    josy

  • Lucio

    ciao Josy,
    grazie di cuore per l’invito…capisco i tanti cambiamenti e gli anni ma non dimentico certo le persone, anche se devo ammettere che già da un po’ ho la ram piena fra tutti quelli che incontro..o forse è solo la vecchiaia!
    il 9 luglio saremo a Poschiavo, però non penso ci fermeremo molto, quindi immagini che dovremo dividerci fra impegni e persone. di certo però troveremo un po’ di tempo per condividere un po’ della cucina poschiavina (che mi manca) e scambiare due chiacchiere. Se non ci sentiamo prima, vediamoci alla serata e organizziamo qualcosa.

  • Davide Mabellini

    Ciao Lucio :-)
    sono Davide..il tuo “ex ragazzo”… :-P
    come state tu e sara? se passi dalle nostre parti fatti vivo che abbiamo molte cose di cui parlare
    ti lascio un recapito ( 079 555 96 77 )

  • Lucio

    …certo che se dici “ex-ragazzo” qualcuno potrebbe fraintendere!!! ;)

  • Caro Lucio…..come fare per venire a Sucre e sbirciare un po?? Mi chiamo Gianni Villa , sono educatore presso un centro Socio Educativo ( per ragazzi diversamente abili)e curo i laboratori permanenti di teatro e cinematografia…..oltre a gestire l’attività di pet-terapy con i nostri asini)……stointrapendendo un viaggio verso Buenos Aires ( per un congresso sulle arti terapie)….avevo in mente di venire in Bolivia e rendermi conto , nel limite del possibile, di attività simili alle mie……..( per adesso ho un contatto a Cochabamba dove, oltre ad avere la possibilità di un laboratorio di teatro per educatori di due istituti, posso interagire con il gruppo di educar-fiesta, tramite la famiglia Restelli)…..mi piacerebbe avere un contatto, e magari vederci ……aspettando notizie ti saluto
    Gianni

  • Lucio

    ciao Gianni,
    purtroppo noi abbiamo concluso il nostro progetto in Bolivia (non abbiamo avuto proprio il tempo di aggiornare il blog!!).
    Conosco Educar es fiesta perchè ci lavoravano due nostre colleghe e penso sia un centro davvero interessante. In ogni caso se vuoi visitare il CEADL non ci sono problemi, ma magari come educatore penso sarebbe più interessante il centro di El Alto. Se sei interessato fammi sapere…meglio al mio mail lucionesta@hotmail.com
    Saludos

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